Allarme pantera nato da incomprensione tra bracconieri: si trattava della pantera della Polizia

BULTEI. L’allarme pantera che in questi giorni ha scosso profondamente il centro de sa Costera del Goceano sarebbe nato da una semplice incomprensione tra bracconieri. I nostri inviati hanno infatti indagato a fondo sulla questione, sviscerandola nei suoi più profondi meandri e raggiungendo colui che per primo ha lanciato l’allarme: Tore Cazza, imprenditore a capo di una ditta di bracconaggio, 45 anni.

Tutto l’allarme sarebbe nato durante un lavoro che il Cazza stava svolgendo con i suoi dipendenti, come lui stesso ci ha dichiarato. L’altra notte l’uomo e i suoi dipendenti sarebbero usciti per fare un lavoro nelle campagne di Bultei. Con lui c’erano i 3 lavoratori più stretti e fidati e un ragazzo che era in prova, non molto pratico del mestiere… è da lui che sarebbe partita tutta la faccenda: la compagnia stava bracconando nei pressi della provinciale seguendo un grosso cinghiale quando il Cazza avrebbe visto dei fari in lontananza e avrebbe riconosciuto nella vettura una pantera della Polizia di Stato. Tutti si sarebbero abbassati dietro i cespugli per non essere visti, tranne il ragazzo. Cazza gli avrebbe allora urlato di nascondersi che stava arrivando una pantera. Il ragazzo, come già detto non pratico del mestiere, avrebbe pensato al feroce animale della giungla piuttosto che ad una volante e se la sarebbe data precipitosamente a gambe fino in paese dove avrebbe raccontato il fatto a tia Maria Loroddu che in poco tempo ha sparso la voce in paese e dato vita all’allarme pantera.

Ecco quindi tutto quello che i nostri inviati son riusciti a scoprire. Nessun allarme pantera dunque, solo un semplice fraintendimento che si è risolto con una risata collettiva e 5 arresti per bracconaggio.

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