Entrano alla messa di matrimonio dell’amico ma il prete li caccia: “Andate a bere l’aperitivo!”

BERCHIDDA. Una tragedia evitata per un soffio quella di sabato scorso a Berchidda che rischiava di mandare in fumo la millenaria tradizione dell’aperitivo tipica del ridente centro del Monte Acuto. Soltanto la prontezza di riflessi del parroco don Bustianu Bessimicche, storico curato del paese, ha evitato il peggio.

In occasione del matrimonio della scorsa settimana tutto sembrava procedere secondo l’antico rituale, tra il sacro e il profano, che associa a questi momenti importanti il consumo di quantità industriali di Campari Soda rigorosamente al bacio dalla bottiglietta. Nonostante l’alto tasso di consumo generale, gli amici dello sposo stavano però arrancando stremati da una settimana di bagordi; probabilmente confusa e disorientata dal risalire delle imbreaghere dei giorni precedenti, la compagine di amici avrebbe quindi seguito (in uno stato di trance e incoscienza) il corteo che dalla casa dello sposo lo accompagnava in chiesa arrivando perfino a varcare la soglia di ingresso dell’edificio religioso.

È stato proprio in questo momento che don Bessimicche avrebbe intuito la tragedia che si stava per compiere: agli amici dello sposo è, per tradizione, rigorosamente vietato entrare in chiesa e assistere alla funzione. È loro preciso dovere morale e sociale, infatti, quello di spandere allegria e ricchezza in giro per i bar del paese proseguendo con l’aperitivo (questa volta bevendo dal bicchiere e accompagnando il Campari con ghiaccio e arancia) secondo un codice non scritto che si tramanda di padre in figlio. La reazione del parroco non si sarebbe fatta attendere: don Bessimicche avrebbe infatti intercettato la greffa compagnia direttamente all’ingresso sgridandola in malo modo. <<Cosa ci fate voi qua? Bessidemicche ‘erettos tottu cantos! Dietro-front e tutti a bere l’aperitivo via! COMPAGNIA AVANTI MARSCH! ‘no due! ‘no due!>> rispendendo fuori la comitiva a passo di parata con la fanfara in testa.

Una volta risolta la situazione, con il sollievo dei presenti, la cerimonia è potuta partire senza ulteriori indugi unendo i due giovani innamorati nel sacro vincolo. Gli amici dello sposo, una volta smaltita la cogogna, hanno redatto una lettera di scuse ufficiali alla comunità e alla CAAB (Corporazione Aperitivatori Amatoriali Berchidda).

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