Sardegna promuove turismo all’insegna dello sport: via al golf nelle buche della 131

CAGLIARI. La crisi nel settore turismo dovuta alla diffusione del COVID19 – nell’anno 2020 del Signore – non sembra dare tregua alla Regione Sardegna che cerca comunque di correre ai ripari in ogni maniera.

La politica utilizzata per uscire da questa impasse sarebbe delle volte contraddittoria: il santuario di San Costantino a Sedilo, ogni anno teatro dell’Ardia, sarebbe stato blindato dalle forze dell’ordine col timore che qualche pellegrino facesse troppe richieste al santo creando così assembramento di preghiere (San Costantino inizia a esser anziano!); per contro, si chiudono entrambi gli occhi su quello che accade in Costa Smeralda, dove nel 99 % dei locali si va a creare ogni giorno quello che Sandro Piccinini chiama con il tecnicismo di «mucchio selvaggio». 

Tuttavia facendo collimare turismo e sport, si sarebbe trovata in mattinata la proposta per rilanciare l’economia isolana. La proposta è quella di far partire il golf sulla 131 sfruttando le innumerevoli buche esistenti. Subito la celebre compagnia della Redbull, coerentemente con la sua linea, si sarebbe aggiudicata lo sponsor di quest’ennesimo sport estremo made in Sardinia, ovviamente dopo la murra in bidda anzena (dopo la murra fuori paese ndr).

I terreni di gioco verranno ovviamente divisi per difficoltà: dal livello facile della zona Monastir, in prossimità dell’autovelox e che abbassa notevolmente la possibilità di essere investiti, al livello difficilissimo vicino al bivio di Paulilatino con le due corsie per senso di marcia, senza barriere e con le autovetture che possono effettuare le varie svolte a destra e a sinistra.

Nei giorni di pioggia inoltre il livello di comprensione del gioco si farà ancora più estremo perché si dovrà cercare di capire quali siano le buche e quali invece i laghetti naturali formatisi grazie alle intemperie. Tra un tiro e l’altro saranno fondamentali le capacità degli atleti di nascondersi all’interno delle buche per evitare di essere investiti.

Insomma è un po’ come mandare i bambini a giocare al pozzo, ma siamo convinti che il pubblico non mancherà, permettendo così al turismo di risollevarsi nel minor tempo possibile.

È molto probabile che i diversi giocatori presi di petto dalle auto in corsa potranno riuscire a volare mancari chena RedBull (voleranno anche senza bere Redbull ndr).

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