COVID19, al bar solo due alla volta: ma in Sardegna chi entra non esce più

CAGLIARI. Le nuove disposizioni per prevenire il contagio al virus, promulgate dal governo il 9 Marzo, che obbligano a restare a casa e uscire solo se strettamente necessario, hanno iniziato ad essere applicate anche in Sardegna, anche se alcuni continuano ad “applicarle” a cudda manera: organizzando spuntinacci come se nulla fosse.

In molti si sarebbero chiesti del perché i bar siano aperti sino alle 18 se, in teoria, si può uscire solo per urgenze o per reperire beni di prima necessità. La domanda ovviamente è retorica: mettere alcol in corpo è urgenza di prima necessità, soprattutto se poi a casa si deve batazzare (battagliare ndr) il partner. Ovviamente ci si può recare al bar purché si rispettino le solite regole: entrare nel locale due-tre alla volta per non creare assembramenti e rispettare le distanze di almeno un metro di distanza, oltre al rimanervi solamente per il tempo strettamente necessario.

Tutto questo avrebbe creato non pochi problemi in Sardegna: fuori dai bar si sarebbero create file chilometriche di persone che aspettano il loro turno per entrare. Perché? ovviamente perché chi entra a bersi una cosa est malu a recuire (ghirare ndr), ed ovviamente tutto ciò crea i soliti loop senza fine “eh dai buffadi s’istaffa chi est chitto”.

Il nostro inviato Michele Foraidda, ci avrebbe raccontato la situazione di alcuni paesi: a Berchidda, ad esempio, si sarebbe creata una fila che, iniziando dai bar della piazza, si estenderebbe sino a Vallicciola; ad Oschiri, sempre dal bar della piazza, sino alla chiesa di Madonna di Castro; a Pattada dalla piazza fino all’agriturismo del Lerno, tambenes gli ultimi della fila avrebbero preferito sfruttare il moto evangelico de “gli ultimi saranno i primi”, per voltarsi e bersela direttamente all’agriturismo.

Mentre le file fuori iniziano a lamentarsi degli enormi ritardi e a minetare istoccadas (minacciare coltellate) a distanza di sicurezza, siamo entrati in un bar di Bitti per cercare di capire meglio il perché di tutta questa calca. La risposta ci arriva direttamente da un pastore di 48 anni: “eh il tempo necessario varia da persona a persona” avrebbe detto l’uomo, “io ad esempio devo trattenermi il tempo necessario de mi imbreagare meda e di bermi il bar”. A tale esagerazione il nostro inviato avrebbe chiesto spiegazioni, ma l’uomo avrebbe prontamente risposto “ho fatto un matrimonio a s’antiga per avere più terreni e mia moglie no cheret bida (non sarebbe una donna da calendario ndr), in più con questa quarantena vuole sempre fare l’amore e io, se non sono cotto bene, non c’ho il coraggio”.

2 thoughts on “COVID19, al bar solo due alla volta: ma in Sardegna chi entra non esce più

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    18 Maggio 2020 in 22:49
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    Ragazzi, ho riso moltissimo 🤣🤣🤣 però, “motto”, in questo caso si scrive con due “t’, non è moto inteso come movimento, ma motto come battuta, esattamente come il francese “Mot”. Ciao 🤪🤪🤪

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      23 Maggio 2020 in 9:42
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      Beh è un semplice errore di battitura mi pare ovvio

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