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Oschiri. Comasinos Abbeltos, la finanza sequestra mille litri di vino di Berchidda

OSCHIRI. Un’edizione un po’ movimentata quella de sos Comasinos Abbeltos 2017 a Oschiri. La manifestazione, che riscuote ogni anno più successo, si è conclusa quest’anno con delle ombre che hanno messo in dubbio la serietà di alcuni proprietari dei magazzini coinvolti nella manifestazione.

L’insolita elevata affluenza presso su comasinu di Pedru Aghedu, ispuzonadore (disuccellatore ndr) di vigne oschirese, non è passata inosservata e in molti si sono chiesti che gusto ci prendessero i turisti a bere il pessimo vino servito presso il suo magazzino. Tra la moltitudine di persone che affollava il piccolo locale, anche due arguti finanzieri in borghese che, memori delle sputate di vino a tipu atomizzatore dopo l’assaggio dello scorso anno, hanno voluto capire come mai quest’anno tutti bevessero tranquilli e felici, quasi ignorando gli altri comasinos.

Presto fatto: dopo un rapido assaggio, constata la buona qualità del vino, i due uomini delle forze dell’ordine si sarebbero dimenticati del loro ruolo e avrebbero preso a bere come se non ci fosse un domani. Solo dopo 4 ore ininterrotte di bevuta, uno dei due si sarebbe allontanato in cerca di un posto in cui espletare alcuni bisogni. Arrivato muru muru (tentoni costeggiando il muro ndr) sul retro de su comasinu, il finanziere avrebbe notato un cumulo di cenere, residuato del falò di numerose scatole di cartone. Sarebbe stato proprio fra la cenere che l’uomo avrebbe visto spuntare un pezzo incombusto di una di queste scatole: la scritta che vi era impressa non lasciava spazio a dubbi: “Cantina Sociale Giogantinu – Berchidda”.

Scoperto l’inghippo, il finanziere sarebbe tornato dal collega per ultimare la bevuta e soltanto a fine serata, quando l’Aghedu li avrebbe cacciati in malo modo per chiudere il magazzino, avrebbe chiamato i rinforzi per una rettata. I colleghi, giunti in forze dopo l’avviso che c’era da sequestrare del vino, avrebbero dunque fatto irruzione in su comasinu, sequestrando oltre 1.000 litri di vino di Berchidda.

Il quantitativo sequestrato è poi sparito in un misterioso incidente nel momento in cui i finanzieri si sarebbero chiusi dentro il magazzino per -a detta loro- “compilare i documenti e il verbale”. Scomparsi dunque i mille litri di vino, sono rimaste al povero Aghedu solo alcune scartoffie e una multa da 2.500€ per smercio a trampa di vino buono non autoctono

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