Fast&Furious 9 sceglie la Sardegna: “Bivio di Mores-Ardara trampolino perfetto per auto”

MORES-ARDARA. L’appeal dell’Isola verso l’industria cinematografica internazionale sembra essere molto forte ed in continua crescita: gli splendidi paesaggi dell’Isola e la forte disponibilità delle amministrazioni locali ad ospitare set e attori attirano numerosi produttori ed artisti che rimangono ammaliati dalle bellezze della nostra terra.

Dopo le riprese di George Clooney ad Olbia, ecco che la Sardegna sarà nuovamente protagonista del grande cinema internazionale. È di poche ore fa, infatti, l’annuncio che gli autori di Fast&Furious 9 abbiano scelto l’Isola come set ideale per le riprese del nuovo capitolo della pluripremiata saga.

“Avevamo in mente un film incentrato sul fuoristrada e su strade impervie, piene di curve e disastrate. Ci avevano già parlato molto bene della Sardegna da questo punto di vista, ma non ci saremmo mai aspettati di trovare location così perfette”, hanno dichiarato i produttori ai nostri microfoni.

A colpire l’attenzione degli americani è stato inoltre il bellissimo, avanzatissimo e sicurissimo bivio della circonvallazione di Mores nel tratto in cui si interseca con la provinciale di collegamento ad Ardara: un lungo tratto di rettilineo disseminato di buche capaci di contenere un autocarro (è allo studio una soluzione di riempimento delle stesse interrandovi alcuni vecchi camion) che sfocia in un trampolino per acrobazie proprio a ridosso di un incrocio a T, teatro di frenate in staccata che nemmeno al Gran Premio di Monza.

Gli stuntman e i tecnici si sono già messi a lavoro per adattare il luogo ai numeri acrobatici ricostruendo il più volte distrutto muretto a secco su cui vanno ad impattare le autovetture e mettendo allo studio una soluzione che renda il trampolino meno slanciato di quanto già sia: “Sebbene ricerchiamo la spettacolarità delle riprese e l’opera sia un capolavoro di sicurezza, il trampolino è esageratamente spinto e le nostre vetture finirebbero per essere ritrovate sulla provinciale per Bonnanaro che passa poco più avanti”.

I legali dell’ANAS hanno già fatto sapere che si opporranno a tutte le modifiche di quello che è uno dei capolavori di ingegneria stradale meglio riusciti degli ultimi anni e che genera un indotto economico (tra riparazioni di muri, sostituzione cartellonistica abbattuta e lavoro per i carrozzieri e carri attrezzi della zona) tutt’altro che indifferente.

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