Oristano: ombrelloni uno sopra l’altro come le pariglie per evitare assembramenti

ORISTANO. Dopo varie soluzioni proposte dalla regione Sardegna per far partire le vacanze estive (quelle che in inglese vengono ultimamente chiamate Hunger Games) senza per altro averne bogato calzetta (esserne venuti a capo ndr), arriva da Oristrazio Oristano la proposta salva estate!

Dopo le varie idee, tra ombrelloni piazzati all’interno di una serra in plexiglass (nella quale si poteva, nell’idea iniziale, coltivare anche patata, pomodori e ravanelli), tra spiagge a numero chiuso e autocertificazioni per poter sostare nel bagnasciuga, arriva da un ingegnere oristanese la proposta che finalmente dà ai sardi le certezze per poter passare un’estate tranquilla: piazzare gli ombrelloni a coccolloi uno sopra l’altro come le pariglie: soluzione geniale che eviterebbe i contagi e soprattutto di arrivare in spiaggia e vedersi la vista mare oscurata dal primo turista che, con tutta la spiaggia ancora libera, ti tzacca l’ombrellone proprio davanti al tuo (fenomeno che la scienza non è ancora riuscita a spiegare).

Questa la soluzione dell’ingegner Calzedda, noto Intreppettu (lulese trapiantato ad Oristano e dai lulesi dato per disperso visto che Oristano non esiste) che, avrebbe mostrato il suo progetto all’assessore alla sanità Mario Nieddu, spiegandogli tutto nei dettagli. Gli ombrelloni potranno essere sistemati secondo queste modalità, avrebbe spiegato l’uomo: “a ponte”, con  due ombrelloni ne sosterranno un terzo presu a filu ferru legato a fil di ferro per far in modo che si regga da solo; “In verticale” con due ombrelloni ne sostengono un terzo a conca in giosso messo a testa in giù e che potrà essere usato, con un po’ di fantasia, come parcheggia bimbi durante le soste degli adulti al baretto (sole a conca permettendo e a patto che venga attivato un nuovo tipo di sensore antiabbandono che avvisi gli adulti all’aumentare eccessivo della temperatura corporea).

Dopo un po’ di spaesamento per queste funamboliche soluzioni il Nieddu si sarebbe guardato intorno e, dopo aver visto il sorrisone caleschidu di Solinas (che ha fatto innamorare numerosi sardi), avrebbe approvato la proposta dell’ingegner Calzedda dicendogli, senza pensarci su due volte: “CI PUÒ STARE”.

Lascia un commento...