COV19. Trovato il paziente zero: è il milese: non poteva lavarsi le mani

CODOGNO. Nonostante gli italiani stessero facendo gli spocchiosi vantando qua e là le super risorse messe in atto dal governo, il coronavirus è arrivato  prima da noi che in altre nazioni. Poche ora fa però si è fatto luce sulla vicenda e si è finalmente scoperta l’identità del paziente zero: il milese (abitante del centro di Milis, paese in provincia di Oristano).

Come tutti sanno il milese è divenuto famoso in Sardegna per la vendita di arance; arance che, ultimamente, avrebbero portato il noto venditore a soggiornare per qualche giorno a Wuhan, per una esportazione che avrebbe incrementato i suoi guadagni. Il milese però è famoso anche per essere privo delle mani e, questa sua criticità, gli avrebbe fatto prendere inconsapevolmente il COV19, proprio perché impossibilitato a lavarsele.

Al suo rientro in Italia, l’uomo avrebbe fatto tappa in Lombardia, ospite di un vecchio amico di Codogno, conosciuto durante la leva militare (durante la quale il milese perse le mani giocando a palla esplosiva con una granata). Dopo i soliti convenevoli i due si sarebbero recati a casa a fare una partitina a carte per ingannare il tempo e aspettare qualche agognato volo per la Sardegna.

Qui però sarebbe accaduto il fattaccio: l’uomo avrebbe iniziato a sentire prurito agli occhi, causa congiuntivite, e avrebbe chiesto all’ignaro amico di grattarglieli. L’uomo lo avrebbe quindi aiutato, prendendosi involontariamente il virus e iniziando a diffonderlo, a sua insaputa, per tutta la penisola.

Il karma avrebbe però fatto sì che anche il milese tornasse in patria sarda con una malattia venerea, la sifilide, lasciatagli come regalo dall’amico leghista lombardo, reo di andare ogni sera a bagassas nieddas (lucciole).

Un pensiero riguardo “COV19. Trovato il paziente zero: è il milese: non poteva lavarsi le mani

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    25 Febbraio 2020 in 21:33
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    Da milese… Clicco mi piace

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